Adozione da parte
di Coppia Gay
Una questione particolarmente delicata riguarda la possibilità che una persona maggiorenne venga adottata congiuntamente dai due componenti di un’unione civile. La disciplina vigente prevede, infatti, una differenza rispetto ai coniugi: l’art. 294, comma 2, c.c. consente ai coniugi di adottare congiuntamente una persona maggiorenne, mentre tale possibilità non è espressamente riconosciuta alle parti di un’unione civile.
Proprio questa differenza di trattamento è recentemente giunta all’esame della Corte costituzionale.
L’Avv. Marco Alampi ha patrocinato il procedimento che ha condotto il Tribunale di Milano a sollevare questione di legittimità costituzionale della disciplina che impedisce ai due componenti di un’unione civile di adottare congiuntamente una persona maggiorenne alle medesime condizioni previste per i coniugi.
Con ordinanza n. 255 del 18 novembre 2025, il Tribunale di Milano ha infatti rimesso la questione alla Corte costituzionale, dubitando della legittimità del combinato disposto dell’art. 1, comma 20, della legge n. 76/2016 e dell’art. 294, comma 2, c.c., nella parte in cui non estende alle parti dell’unione civile la possibilità, riconosciuta ai coniugi, di derogare al generale divieto di adozione di una persona da parte di più soggetti.
La questione è stata posta con riferimento ai principi costituzionali di uguaglianza, tutela dell’identità personale e autodeterminazione, nonché alla tutela della vita privata e familiare riconosciuta dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il Tribunale ha evidenziato, in particolare, la funzione assunta oggi dall’adozione del maggiorenne quale strumento idoneo a riconoscere giuridicamente rapporti affettivi autentici e consolidati nel tempo e l’effettivo inserimento dell’adottando nella famiglia degli adottanti.
La decisione che sarà assunta dalla Corte costituzionale assume pertanto particolare rilevanza, poiché investe direttamente il tema della parità di trattamento tra coniugi e parti dell’unione civile nell’adozione del maggiorenne e, più in generale, quello del riconoscimento giuridico delle relazioni familiari effettivamente vissute.
L’esperienza maturata direttamente dall’Avv. Marco Alampi nel procedimento che ha determinato la rimessione della questione alla Corte costituzionale consente allo Studio di offrire una specifica e qualificata assistenza nelle adozioni di persone maggiorenni nell’ambito di coppie dello stesso sesso, anche quando il caso presenti questioni giuridiche o interpretative di particolare complessità.
Approfondimento: Tribunale di Milano, Sez. I, ordinanza n. 255 del 18 novembre 2025 – questione di legittimità costituzionale relativa all’adozione di maggiorenne da parte dei componenti di un’unione civile (https://www.cortecostituzionale.it/scheda-ordinanza/2025/255).